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Un jack russell al guinzaglio sale con le zampe anteriori su una scatola di cartone e la annusa, accanto al conduttore

Ricerca olfattiva

Un odore nascosto, un cane che lo cerca e un conduttore che impara a capire quando lo ha trovato. La ricerca olfattiva sportiva trasforma il fiuto in uno sport alla portata di tutti i cani.

Metà anni Duemila
nasce come sport negli Stati Uniti
3 odori
betulla, anice, chiodi di garofano
4 ambienti
contenitori, interni, esterni, veicoli

Che cos’è

Nella ricerca olfattiva sportiva, conosciuta anche come nosework, il cane cerca un odore bersaglio nascosto e lo segnala al conduttore.

Come attività sportiva nasce negli Stati Uniti a metà degli anni Duemila, ispirata al lavoro dei cani impiegati nella ricerca di sostanze, di cui riprende il metodo trasformandolo in un gioco aperto a tutti i cani, di razza e meticci.

A differenza del mantrailing, dove si segue la traccia lasciata da una persona, qui il cane cerca una fonte di odore ferma e minuscola: un batuffolo di cotone con una goccia di olio essenziale, nascosto in una scatola, dietro un mobile o sotto il paraurti di un’auto.

Gli odori bersaglio

Tre essenze, in quantità minime: è lo schema nato negli Stati Uniti; altri enti usano essenze diverse, ma il principio resta lo stesso.

  • Betulla Betula lenta di solito il primo odore che il cane impara a cercare
  • Anice Pimpinella anisum si aggiunge quando il primo odore è ormai familiare
  • Chiodi di garofano Syzygium aromaticum il terzo odore, per i livelli più avanzati

Contenitori, ambienti e veicoli

Un malinois al guinzaglio cerca tra valigie sparse sul pavimento di un capannone, seguito dal conduttore
  • Contenitori

    Scatole di cartone, valigie, borse o cassette disposte a terra: una sola contiene l’odore, a volte nessuna.

  • Ambienti interni

    Stanze, corridoi, magazzini: la fonte può essere su un mobile, in un angolo o a mezza altezza.

  • Ambienti esterni

    Cortili, prati, parcheggi: vento e temperatura spostano l’odore e lo rendono più difficile da localizzare.

  • Veicoli

    Auto, furgoni o altri mezzi: il cane lavora all’esterno, attorno a ruote, paraurti e maniglie.

Cercare, trovare, segnalare

  1. La ricerca. Il cane entra nell’area e lavora libero o al guinzaglio, al suo ritmo, mentre il conduttore lo segue senza indicargli la strada.
  2. La segnalazione. Trovata la fonte, il cane la indica: si ferma, fissa il punto con il naso, a volte si siede o si sdraia.
  3. La conferma. Il conduttore riconosce il segnale e lo dichiara (in gara, al giudice); se è giusto, arrivano premio e festa.

In gara ogni ricerca ha un tempo limite e i binomi lavorano uno alla volta.

Un labrador nero al guinzaglio cammina su un nastro e annusa una fila di pacchi bianchi, seguito dalla conduttrice
Il naso è del cane, la lettura è del conduttore: imparare a riconoscere il momento in cui il cane ha trovato è metà del lavoro.

A chi si adatta

Non richiede salti né grandi sforzi fisici: è adatta a cani di ogni età e taglia, anche anziani o timidi, con il parere del veterinario quando serve. Poiché si lavora un binomio alla volta, è una buona scelta anche per i cani che faticano in mezzo ad altri cani.

Le gare

Negli Stati Uniti, dove la disciplina è nata, per accedere alle gare il cane deve prima superare un test di riconoscimento dell’odore; poi si sale di livello, con più nascondigli, aree più ampie e tempi più stretti.

In Europa la ricerca olfattiva sportiva si è diffusa con regolamenti di enti diversi, che stabiliscono odori, livelli e modalità di giudizio.

Foto di allenamenti di ricerca da Wikimedia Commons, ritagliate e ridimensionate: Jack russell che annusa una scatola di cartone durante un allenamento di ricerca, U.S. Department of Agriculture (USDA) (Pubblico dominio); Malinois che cerca tra le valigie durante un allenamento, James Tourtellotte, U.S. Customs and Border Protection (Pubblico dominio); Labrador nero che annusa una fila di pacchi durante un allenamento, U.S. Department of Agriculture (USDA) (Pubblico dominio).

Ricerca olfattiva con Gem Dog

Per informazioni sulla ricerca olfattiva e sulle prime lezioni con il proprio cane risponde Antonella, al telefono o su WhatsApp.